Visite informative accompagnate alla Pinacoteca nazionale di Siena

Nelle giornate del 2, 8, 16, 22 di settembre alle ore 16:00 si terranno le visite informative accompagnate alla Pinacoteca nazionale di Siena a cura del personale del museo.

Continuano così le iniziative per la promozione della conoscenza della più grande collezione di dipinti su tavola a fondo oro del Trecento e del Quattrocento e della pittura del Cinquecento e Seicento senese.

Quattro nuovi appuntamenti e un’occasione unica per sentire dalla voce di chi vive ogni giorno questi luoghi il racconto del loro lavoro e del loro rapporto con le opere.

Le visite sono incluse nel biglietto d’ingresso ed è possibile prenotare telefonando al numero 0577 281161.

Giorni e orari di apertura della Pinacoteca:

Venerdì, sabato, domenica, lunedì e festivi dalle ore 8:30 alle 13:30
Martedì, mercoledì, giovedì dalle ore 13:15 alle 18:45

La biglietteria chiude mezz’ora prima.
CHIUSURA: 2ª e 4ª domenica del mese, 1 gennaio e 25 dicembre.

Sarà possibile accedere in piccoli gruppi (max. 10 persone) anche con guida (munita di “auricolari/ whispers”) sempre nel rispetto della distanza di sicurezza, per un massimo di 50 persone contemporaneamente.

Biglietti: € 8.00 (intero), € 2.00 (ridotto)
Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

 

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INIZIATIVE DI AGOSTO 2020: VISITE ACCOMPAGNATE INFORMATIVE

Iniziative di agosto 2020: visite accompagnate informative.

Tutti i venerdì di agosto (7 – 14 – 21 – 28) alle 10.30 la Pinacoteca Nazionale di Siena propone una serie di visite accompagnate informative a cura del personale del museo.

Riprendono così, dopo la riapertura, anche le iniziative per la promozione della conoscenza della più grande collezione di dipinti su tavola a fondo oro del Trecento e del Quattrocento e della pittura del Cinquecento e Seicento senese.

Quattro nuovi appuntamenti e un’occasione unica per sentire dalla voce di chi vive ogni giorno questi luoghi il racconto del loro lavoro e del loro rapporto con le opere.

Le visite sono incluse nel biglietto d’ingresso ed è possibile prenotare telefonando al numero 0577-281161.

Per ogni eventuale altra richiesta o per chiarimenti è possibile contattare la Pinacoteca Nazionale di Siena, Via San Pietro, 29, 53100 Siena, tel. 0577 281161, e-mail drm-tos.pinacoteca-si@beniculturali.it

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DA GIOVEDÌ 2 LUGLIO LA DIREZIONE REGIONALE MUSEI DELLA TOSCANA RIAPRE LA PINACOTECA NAZIONALE DI SIENA

Prosegue il piano di riapertura in sicurezza dei 49 luoghi della cultura statali della Toscana. 

Da giovedì 2 luglio riapre la Pinacoteca nazionale di Siena, un altro dei prestigiosi musei statali della Direzione regionale musei della Toscana, eccezionalmente ad ingresso gratuito per tutto il mese di luglio 2020.
La  riapertura rispetta tutte le norme di sicurezza previste per i visitatori, il personale, gli ambienti e le opere, in linea con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale e con le indicazioni operative fornite dalla Direzione Generale Musei del Mibact.​

Nuovi orari di apertura (da giovedì 2 luglio 2020): 

Venerdì, sabato, domenica, lunedì e festivi dalle 8:30 alle 13:30
Martedì, mercoledì, giovedì dalle 13:15 alle 18:45

Biglietteria aperta fino a 30 minuti prima della chiusura.

Chiusura: 2ª e 4ª domenica del mese, 1 gennaio e 25 dicembre.

Sarà possibile accedere in piccoli gruppi (max. 10 persone) anche con guida (munita di microfono o strumentazione  equivalente) sempre nel rispetto della distanza di sicurezza, per un massimo di 50 persone contemporaneamente.

Indicazioni generali  per l’ingresso e la visita ai musei

È necessario seguire le indicazioni fornite dal personale di accoglienza e attenersi alle disposizioni di sicurezza:
• Rilevazione della temperatura a cura del personale e ingresso vietato in caso di febbre superiore a 37.5°
• Ingresso con obbligo di mascherina
• Lavare/igienizzare spesso le mani
• Rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,5 mt.
• Non sostare negli spazi di passaggio

Per ogni eventuale altra richiesta o per chiarimenti è possibile contattare la Pinacoteca Nazionale di Siena, Via San Pietro, 29, 53100 Siena, tel. 0577 281161 drm-tos.pinacoteca-si@beniculturali.it

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“Il caso Pinak. Il Mondo delle Figurine alla scoperta della Pinacoteca Nazionale di Siena”

 
La Pinacoteca nazionale di Siena propone, per il pubblico dei più piccoli, un’avventura alla scoperta delle sale e delle opere del museo.
 

I protagonisti del “Mondo delle Figurine” sono impegnati in un’avventurosa missione per risolvere il caso di uno strano furto in Pinacoteca.

 
Il video è una lettura animata del libro “Il caso Pinak. Il Mondo delle Figurine alla scoperta della Pinacoteca nazionale di Siena” del 2018, scritto da Raffaele Moretti con illustrazioni di Elena Pinzauti: una narrazione fatta di parole, musiche e poetiche illustrazioni, da ascoltare, da leggere e da guardare.
 

Il lavoro nasce a scopo didattico, per avvicinare i più piccoli all’arte della Pinacoteca nazionale di Siena: una vera e propria guida alla ricerca dei particolari delle opere, per una visita attenta e divertente!

 

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La croce dipinta del Carmine di Siena di Ambrogio Lorenzetti in restauro grazie ai Friends of Florence

Appena terminate le prescrizioni per l’emergenza Covid 19, riprendono i progetti di restauro programmati per la Pinacoteca Nazionale di Siena con il trasferimento in sicurezza della Croce dipinta del Carmine di Siena di Ambrogio Lorenzetti presso il laboratorio di restauro a Firenze della restauratrice incaricata di realizzare l’intervento. La Fondazione Friends of Florence riconferma la generosa e costante collaborazione con la Direzione regionale musei della Toscana, diretta da Stefano Casciu, finanziando il restauro che sarà eseguito dalla restauratrice Muriel Vervat e che è stato fortemente voluto da Cristina Gnoni Mavarelli, Maria Mangiavacchi ed Elena Pinzauti rispettivamente ex direttrice, curatrice e restauratrice della Pinacoteca Nazionale di Siena.

L’opera, al termine dell’intervento, verrà ricollocata nella Sala 7 della Pinacoteca, con altre opere di Ambrogio Lorenzetti, conosciuto soprattutto come il Pittore del Buon Governo nel Palazzo Pubblico di Siena. Nella stessa sala si trova anche un’altra opera significativa dell’artista, il Polittico di Santa Petronilla ricollocato nella ricomposizione proposta nell’allestimento della grande mostra sul pittore tenutasi  a Siena presso il complesso museale Santa Maria della Scala dal 22 ottobre 2017 al 8 aprile 2018. In particolare l’esposizione ha rivalutato la vicenda artistica  di Ambrogio, che eseguì una serie di dipinti prodotti in larga parte per le chiese della città di Siena.

“Con il generoso supporto di Friends of Florence, la Pinacoteca di Siena riparte col restauro del grande Crocifisso di Ambrogio Lorenzetti – Afferma Stefano Casciu, direttore regionale musei della Toscana, e aggiunge – Grazie quindi a Friends of Florence per l’aiuto che contribuirà al ritorno nel museo di un capolavoro di uno dei massimi maestri della pittura senese del Trecento, nella prospettiva di una riapertura della Pinacoteca che la riporti all’attenzione che merita da parte dei cittadini senesi e dei visitatori della città che, auspicabilmente, torneranno nuovamente presto da tutto il mondo. ” 


“Ambrogio Lorenzetti è sempre stato ammirato da tutti i benefattori di Friends of Florence ed è un grande onore per noi essere coinvolti nel restauro di questo commovente dipinto conservato alla Pinacoteca Nazionale di Siena. – Sottolinea Simonetta Brandolini d’Adda che così continua – La restauratrice Muriel Vervat ha lavorato su tantissimi progetti della nostra Fondazione e porterà tutta la sua esperienza e la sua grande abilità  per la conservazione di questa importante Croce.”

IL PROGETTO DI RESTAURO

L’ultimo restauro al quale è stata sottoposta la grande croce di Ambrogio Lorenzetti risale al 1953- 56, eseguito dall’Istituto Centrale di Restauro a Roma. Sulla superficie dipinta, laddove era caduto il colore, fu deciso di lasciare a vista il legno del supporto e della tela di incammottatura grezza.  Ad oggi, la croce si presenta con lo stesso aspetto estetico del 1953, essendo stata in seguito sottoposta solamente a interventi di fermatura di frammenti di colore che con il tempo si erano sollevati. Questo progetto di restauro, che prevede anche il controllo del supporto ligneo, ha l’obiettivo di recuperare una lettura dell’opera sia d’insieme, sia migliorandone la percezione dei dettagli. Il progetto prevede infatti un controllo sistematico e minuzioso di ogni parte della superficie, per rimuovere i residui di ridipintura  prima di procedere al restauro pittorico. All’intervento sarà inoltre affiancato un programma di indagini scientifiche che oltre ad essere un sostegno per il progetto di restauro, permetterà di approfondire la tecnica pittorica di un grande maestro come Ambrogio Lorenzetti.

CENNI STORICO ARTISTICI 


La Croce dipinta del Carmine di Ambrogio Lorenzetti, che misura cm 266 x 211, venne attribuita al pittore senese da Carlo Volpe con una datazione molto discussa ma infine individuata intorno agli anni Trenta del Trecento, per i caratteri intensamenti giotteschi e fiorentini del dipinto e per la gamma di soluzioni pittoriche che caratterizzeranno la produzione del Lorenzetti nel quarto decennio del Trecento.

La tavola è pervenuta in cattivo stato dal soppresso convento del Carmine di Siena al Regio Istituto delle Belle Arti, in seguito divenuta la Pinacoteca Nazionale di Siena. Nel 1937 Italo Dal Mas recuperò il fondo oro con la lavorazione a motivi geometrici, sotto a uno strato di ridipintura. Le condizioni del dipinto non sono buone: il supporto ha subito alterazioni che ne hanno indebolito la struttura, con conseguenti perdite di colore e di doratura. Il profilo è mutilo della cimasa, dei terminali laterali e del suppedaneo.

Le dimensioni importanti dell’opera testimoniano che fu dipinta per avere il massimo risalto nell’assetto trecentesco della chiesa del convento prima dei più moderni restauri.

Sul piano della struttura l’opera, benché ormai priva di alcune parti, si inserisce in un contesto di croci dipinte a Siena fra Tre e Quattrocento, connotate dai complessi lavori di carpenteria con terminazioni a poligoni stellati e modanatura delle cornici, rispetto alle quali Ambrogio affina il canone gotico della tipologia con le due eleganti curvature nell’estensione inferiore dei profili.

La figura del Cristo è caratterizzata da una solida e corposa voluminosità, l’incarnato è livido e il perizoma è modulato dalle pieghe dolci e lineari. Il volto è ben caratterizzato in senso espressivo, spossato dalla sofferenza e chiuso in maniera drammatica tra i materici capelli, lunghi e biondi.

Sicuramente il restauro migliorerà la leggibilità dell’opera, consapevoli che di tale risultato potranno goderne gli studiosi e i visitatori tutti e che questa operazione sarà motivo di gioia per i cittadini senesi, che hanno mostrato grande interesse nei confronti di Ambrogio Lorenzetti proprio durante la recente mostra a lui dedicata.

 

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La Direzione regionale musei della Toscana al lavoro per un’apertura graduale dei luoghi della cultura.

Con l’ingresso nella Fase 2 della gestione dell’emergenza Covid-19, secondo quanto previsto dalle indicazioni governative e regionali, con scrupolose misure di sicurezza e osservando un rigoroso protocollo sanitario, la Direzione regionale musei della Toscana darà avvio prima possibile al piano di riapertura al pubblico dei musei e luoghi della cultura di sua competenza, in linea con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico nazionale e con le indicazioni operative fornite dalla Direzione Generale Musei.

Sarà un’apertura graduale, che avverrà nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste per  i visitatori, il personale, gli ambienti e le opere.

Non tutti i musei e i siti monumentali apriranno contemporaneamente e non tutti gli spazi saranno interamente fruibili.

Anche i consueti orari potranno subire variazioni, così come le date di apertura e le modalità di accesso che verranno comunicate tramite i canali istituzionali per consentire ai visitatori di programmare e gestire la visita in maniera corretta.

In linea con i protocolli per la prevenzione del contagio da Covid-19, per l’accesso e la fruizione di tali luoghi sarà obbligatorio indossare la mascherina, anche all’aperto, e mantenere il distanziamento interpersonale.

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“Il Giro della Toscana in 49 musei”. Eterno Presente, il viaggio senese e Villa Brandi.

 

La ventesima tappa de “Il Giro della Toscana in 49 musei” è dedicata a Villa Brandi a Siena con delle riprese e animazioni di immagini composte sulle parole di Cesare Brandi, tratte dal suo libro “Aria di Siena” (1987).

Questo particolare contributo è incentrato su Vignano. Cesare Brandi (1906-1988), intellettuale, critico e storico dell’arte e del restauro, pur avendo avuto modo di soggiornare per lunghi periodi fuori Siena continuò a frequentare la residenza di famiglia immersa nella campagna senese come luogo prediletto di ritiro e come dimora stabile negli ultimi anni di vita.

Gli interni della villa sono arredati con opere d’arte e mobilio dal Cinquecento al Settecento, oltre a dipinti e sculture di arte moderna, create appositamente per la villa, in funzione di legami di forte amicizia fra Cesare Brandi e artisti quali De Pisis, Morandi, Manzù, Guttuso, Mastroianni, Scialoja, Burri e molti altri.

Vignano dona una vista molto suggestiva su Siena e sul paesaggio senese dal Chianti, alle Crete, alla Valdorcia. Un luogo che ha ispirato molte riflessioni sul tema del paesaggio e della sua tutela.

Questo primo video su Villa Brandi è incentrato intorno al tema del paesaggio e della sua relazione con la città: un dentro e fuori che non ha limiti di percezione e appartenenza, un legame fra città e campagna che ha sempre caratterizzato il territorio senese nelle sue rappresentazioni fin dai tempi degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti a Palazzo Pubblico.

“Eterno presente” è una citazione di Cesare Brandi che dà il nome ad un progetto cofinanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, imperniato su Villa Brandi, che mira a riunire le arti musicali e visive nella logica di strutturare una maggiore partecipazione cittadina e giovanile ai luoghi statali della cultura di Siena, in un’ottica internazionale che non deve andare persa neanche in questi momenti di emergenza sanitaria e distanziamento sociale. Il restauro del pianoforte della villa, visibile nel filmato, è parte significativa di tale progetto.

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“Il Giro della Toscana in 49 musei”. La Pinacoteca nazionale e le parole di Roberto Longhi.

 

Il Giro della Toscana in 49 musei della Direzione regionale musei della Toscana (già Polo museale della Toscana) aderisce e promuove la campagna #iorestoacasa #litaliachiamo con una rassegna di video, contenuti digitali e iniziative del museo diffuso più grande della regione.

La dodicesima tappa è dedicata alla Pinacoteca nazionale di Siena con una animazione di immagini composta sulle parole di Roberto Longhi, tratte dal suo libro dedicato a “Piero della Francesca” (1963).

Questo particolare contributo si inserisce nel dibattito sui presunti contatti diretti con artisti senesi da parte del giovane pittore di San Sepolcro, sostenendo che l’arte senese fosse così diffusa in Europa, sin dal Trecento, da essere stata recepita e interiorizzata persino negli artisti fiorentini quattrocenteschi, che pure oramai concentravano il loro interesse verso gli studi geometrici e le sintesi prospettiche.

Alle parole di Longhi sono associate opere senesi di artisti del Trecento e Quattrocento esposti in Pinacoteca (con un “prestito” da Palazzo Pubblico a Siena), che illustrano le descrizioni poetiche dello storico, con le quali si sottolineano la ricchezza dell’oro e dei colori, la dolcezza delle linee, insieme all’empatia con la quale l’arte senese si caratterizzò e si fece amare dai coevi.

I particolari delle opere della Pinacoteca nazionale di Siena si trovano nelle prime sale del secondo piano dedicate alle origini della pittura senese fino alla seconda metà del Quattrocento e ai suoi straordinari artisti: Duccio, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti (Trecento), Domenico di Bartolo, Sano di Pietro, Giovanni di Paolo, Sassetta, Matteo di Giovanni e Francesco di Giorgio Martini (Quattrocento), solo per citare i più famosi.

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#iorestoacasa e viaggio con “Il Giro della Toscana in 49 musei”

Anche la Direzione regionale musei della Toscana (già Polo museale della Toscana) aderisce e promuove la campagna #iorestoacasa #litaliachiamo e invita tutti a partire insieme per “Il Giro della Toscana in 49 musei” proponendo video, contenuti digitali e iniziative del museo diffuso più grande della regione.

Una narrazione antologica dove, in attesa di tornare a visitare di persona ogni luogo, ci si potrà  immergere tra capolavori di ogni epoca e civiltà, in un itinerario che va dalle più celebri città d’arte fino ai piccoli e preziosi borghi della provincia.

Un patrimonio culturale ricchissimo, custodito tra pinacoteche, musei archeologici, cenacoli, ville medicee, fortezze, edifici religiosi, che testimonia la lunga storia della Toscana: dagli antichi insediamenti etruschi e romani fino al vasto patrimonio di arti visive che dal Medioevo all’Ottocento ha caratterizzato le produzioni artistiche toscane e italiane.

Seguite “Il Giro della Toscana in 49 musei” su: http://www.polomusealetoscana.beniculturali.it/

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Chiusura di tutti i luoghi della cultura (DPCM 8 marzo 2020)

Chiusura di tutti i luoghi della cultura in ottemperanza al DPCM dell’8 marzo 2020 sull’emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus (Covid-19)

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 tutti i luoghi della cultura della Direzione regionale musei della Toscana, ivi compresi, musei, monumenti, parchi, giardini, aree archeologiche, saranno chiusi al pubblico a partire da tale data fino al 3 aprile 2020, salvo diverse eventuali indicazioni che verranno emanate dalle autorità competenti.

Sono inoltre sospese fino al 3 aprile:

la consultazione di archivi; l’accesso alle biblioteche; l’accesso ai magazzini; l’attività di prestito mostre

https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_1600525462.html?fbclid=IwAR3dECvklPRlaDJffkOkgSuAddtarVmxl2AjAbjhw0j13epcWqjq_WESLko

 

 

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